Fotovoltaico in caso di blackout: backup, EPS e batterie spiegati semplici
Il fotovoltaico in caso di blackout tiene accesa la casa solo se l’impianto è progettato per farlo. Sembra strano, ma è così. Infatti un impianto collegato alla rete si spegne quando manca la corrente, anche con il sole alto. Molte famiglie lo hanno scoperto a giugno, durante le interruzioni causate dal caldo nel milanese. Qui vedi perché succede, cosa serve per restare accesi e cosa chiedere all’installatore.
Indice dei contenuti
- Il fotovoltaico funziona durante un blackout?
- Cosa serve per avere corrente senza rete
- EPS e UPS: due funzioni diverse
- Carichi privilegiati, potenza e batteria scarica
- Piccole attività: cassa, frigo e router
- Cosa chiedere all’installatore
- Domande frequenti
- Come prepararsi davvero
Il fotovoltaico funziona durante un blackout?
Lo spegnimento è voluto, non è un guasto
Quando salta la rete, l’inverter si scollega da solo. Questa funzione si chiama anti-islanding e la richiede la norma CEI 0-21. Il motivo è la sicurezza. Infatti i tecnici che riparano le linee devono trovarle davvero senza tensione. Se gli inverter continuassero a lavorare, creerebbero tensioni pericolose sulla rete del distributore. Inoltre l’edizione di febbraio 2025 della norma prevede requisiti per il funzionamento in isola intenzionale, accumuli compresi. In pratica la casa può staccarsi e alimentarsi da sola. Però l’impianto deve essere progettato per farlo.
Perché anche in pieno sole resti al buio
Immagina l’impianto come un ponte levatoio. Quando la rete cade, il ponte si alza e la casa resta isolata, con i pannelli dall’altra parte. Quindi, senza batteria e senza backup, l’impianto non alimenta nulla. Non importa quanto sole c’è. Questo è il punto di partenza per capire il fotovoltaico in caso di blackout. Per sapere com’è fatto il tuo, guarda prima di tutto il modello di inverter fotovoltaico installato.
Cosa serve per il fotovoltaico in caso di blackout
Inverter ibrido, batteria e uscita EPS
La base è un inverter ibrido, che gestisce insieme pannelli, batteria e rete. Per capire come lavora l’accumulo, leggi la guida sulle batterie litio fotovoltaico. Poi serve l’uscita EPS, cioè Emergency Power Supply. Quando la rete cade, l’inverter stacca la casa e crea un piccolo sistema isolato. Però non tutti gli ibridi hanno il backup. Inoltre su alcuni arriva disattivato e va attivato con lavori aggiuntivi.
Tre livelli di protezione
In pratica esistono tre soluzioni. La prima è una presa di emergenza su un circuito. Per esempio il PV Point di Fronius arriva a 3 kW monofase e funziona anche solo con i pannelli. Il secondo livello alimenta i carichi privilegiati, collegati a un quadro dedicato. Infine il backup totale copre tutta la casa. In questo caso servono inverter ibrido, batteria, smart meter e un commutatore, manuale o automatico.
EPS e UPS: due funzioni diverse
Cosa fa davvero un UPS
L’UPS è il gruppo di continuità che molti tengono sotto la scrivania. Tiene acceso un apparecchio senza interruzioni, grazie a una batteria sempre carica. Tuttavia non è collegato ai pannelli e non immette energia in rete. L’EPS invece lavora con l’impianto e con la batteria di casa. Quindi copre più carichi e più a lungo. In cambio, il passaggio non è sempre impercettibile.
Tempi di commutazione: la forbice è ampia
Quanto dura il buio prima che il backup intervenga? Dipende dall’architettura. Alcuni EPS integrati dichiarano tempi intorno ai 10-20 millisecondi, certi modelli anche meno. Con commutatori esterni o manuali si arriva invece a decine di secondi, a volte a qualche minuto. Anche pochi millisecondi possono far riavviare PC fissi, router e NAS. Per questo il fotovoltaico in caso di blackout va valutato sulla scheda tecnica del modello.
Carichi privilegiati, potenza e batteria scarica
Cosa collegare al backup
Il backup non è una seconda rete senza limiti. I produttori consigliano di restare sotto il 75% della potenza nominale dell’uscita. Quindi sì a frigorifero, freezer, luci e router. Invece meglio evitare condizionatori, aspirapolvere e asciugacapelli, che all’avvio assorbono forti picchi. Se sovraccarichi l’uscita, l’inverter si riavvia. Su alcuni modelli l’attesa arriva fino a 10 minuti.
Dispositivi medicali salvavita: un limite chiaro
Il backup di un inverter ibrido non è idoneo ad alimentare dispositivi medicali salvavita. Lo scrivono gli stessi produttori, perché non possono garantire la continuità in ogni circostanza. Se in casa c’è un apparecchio per la respirazione, serve una soluzione dedicata. Parlane con il medico e con il fornitore del dispositivo. Il fotovoltaico in caso di blackout aiuta, ma non sostituisce quella protezione.
Batteria scarica e black start
La batteria funziona come una borraccia: dura quanto l’energia che contiene. Per questo alcuni sistemi tengono una riserva, per esempio il 20%, regolabile in base alla zona. E se si svuota durante il blackout? Ogni sistema reagisce a modo suo. Alcuni ripartono da soli col sole, altri vanno avviati a mano, altri aspettano la rete. Questa ripartenza si chiama black start e non è garantita su tutti i modelli.
Piccole attività: cassa, frigo e router
Cosa proteggere e come
Per un bar o un negozio il blackout pesa più che a casa. Infatti si fermano cassa e POS, salta il router e i frigoriferi perdono freddo. Qui il backup dei carichi privilegiati ha molto senso, allarme compreso. Tuttavia la commutazione può lasciare qualche istante di buio. Per il PC con il gestionale aperto conviene quindi un piccolo UPS a valle. Così il fotovoltaico in caso di blackout copre le ore, mentre l’UPS copre il passaggio.
Cosa chiedere all’installatore prima di firmare
L’EPS è incluso e attivo?
La prima domanda è semplice: l’inverter ha l’uscita EPS, ed è attiva? Poi chiedi quale livello di protezione propone e quanta potenza resta disponibile in backup. Inoltre fatti indicare il tempo di commutazione dichiarato. Il backup è una voce di costo da far esplicitare nel preventivo. Per orientarti sulle cifre, consulta l’analisi sul costo fotovoltaico accumulo.
Black start e ricarica in isola
La seconda domanda riguarda la batteria scarica. L’impianto riparte col sole, va avviato a mano o aspetta la rete? Chiedi anche se i pannelli ricaricano la batteria mentre la casa è isolata, perché dipende dal modello. Infine verifica la riserva minima impostata. Se stai ancora valutando l’investimento, leggi quando conviene il fotovoltaico con accumulo.
Domande frequenti
I pannelli fotovoltaici funzionano durante un blackout?
Solo se l’impianto ha un inverter con funzione di backup. Altrimenti si spegne per sicurezza, anche in pieno sole.
Serve per forza una batteria per il backup?
Per alimentare tutta la casa sì. Alcune prese di emergenza funzionano anche solo con i pannelli, quindi soltanto quando c’è il sole.
Che differenza c’è tra EPS e UPS?
L’EPS è un’uscita di emergenza dell’inverter, collegata a batteria e pannelli. L’UPS protegge singoli apparecchi senza interruzione, ma non usa il fotovoltaico.
Quanto tempo passa prima che il backup si attivi?
Dipende dall’architettura: da pochi millisecondi per un EPS integrato a decine di secondi o minuti con commutatori esterni o manuali.
Il backup va bene per un apparecchio medicale salvavita?
No. I produttori dichiarano che il backup degli inverter ibridi non è idoneo ai dispositivi salvavita, che richiedono una soluzione dedicata.
Tutti gli inverter ibridi hanno la funzione EPS?
No. Alcuni non la prevedono e su altri arriva disattivata, quindi va verificata nel preventivo prima di firmare.
Fotovoltaico in caso di blackout: come prepararsi davvero
A giugno il caldo ha messo sotto stress cavi e cabine, con interruzioni nell’hinterland milanese e a Pavia. Il 30 giugno sindaci e gestori di rete si sono riuniti in Prefettura a Milano. Nessuno può prevedere il prossimo blackout. Però puoi decidere come arrivarci. Il fotovoltaico in caso di blackout tiene accesa la parte di casa che conta, se lo progetti per questo.
Vuoi capire cosa può fare il tuo impianto? Wisenergy può fare una verifica tecnica su inverter, batteria e quadro elettrico. Partiamo dai tuoi consumi reali e ti diciamo con chiarezza cosa è possibile e cosa no. Così scegli il backup che ti serve davvero.