FER X fotovoltaico: cosa cambia per le aziende con impianti fino a 1 MW
Il FER X fotovoltaico è il meccanismo che riconosce un prezzo per 20 anni all’energia che un impianto nuovo immette in rete. In queste settimane se ne parla soprattutto per la finestra che si apre il 22 ottobre. Però quella scadenza riguarda gli impianti sopra 1 MW. Il tuo capannone, con ogni probabilità, segue un’altra strada. Qui vediamo chi accede e come, cosa incassa davvero e cosa non sappiamo ancora. Infine trovi le verifiche da fare adesso se la tua azienda è in Lombardia.
Indice dei contenuti
- Cosa prevede il decreto definitivo
- Accesso diretto fino a 1 MW
- Il prezzo che ancora manca
- Solo l’energia immessa
- La finestra di ottobre
- Domande frequenti
- Cosa fare con un capannone lombardo
FER X fotovoltaico: cosa prevede il decreto definitivo
Un decreto e due atti operativi
Il riferimento è il DM 194 del 18 giugno 2026. Il via libera europeo era arrivato l’8 giugno. È in vigore dal 7 agosto 2026 e prosegue il regime transitorio del 2024. Subito dopo il MASE ha emanato le prime Regole Operative, con il decreto direttoriale 82 del 7 agosto. Poi, il 2 ottobre, il decreto direttoriale 93 le ha integrate e sostituite. Quindi oggi le regole da leggere sono queste ultime. Inoltre il GSE ha annunciato altri aggiornamenti proprio sugli adempimenti dell’accesso diretto.
Due strade e vent’anni di contratto
Il meccanismo resta aperto fino al 31 dicembre 2030. In pratica la potenza decide la strada. Fino a 1 MW si accede in modo diretto, sopra 1 MW si passa da un’asta. Per gli impianti fino a 1 MW il contingente vale 10 GW, sommando tutte le tecnologie. Tuttavia, raggiunta quella soglia, l’accesso si chiude 60 giorni dopo. In entrambi i casi il contratto con il GSE dura 20 anni dall’entrata in esercizio.
Fino a 1 MW: accesso diretto senza asta
La domanda si fa a impianto acceso
L’impianto tipico di fotovoltaico capannoni sta fra 100 kW e 1 MW. In questa fascia il FER X fotovoltaico non richiede asta né qualifica preliminare. Prima costruisci, poi chiedi. Infatti la comunicazione al GSE parte dall’entrata in esercizio. Fa fede la data registrata su GAUDÌ, il portale di Terna. Hai 90 giorni di tempo. Oltre quel termine puoi arrivare fino a 180 giorni, ma perdi il prezzo per i mesi di ritardo. Inoltre i lavori devono iniziare dopo il 7 agosto 2026, con componenti nuovi o rigenerati.
Sotto 200 kW la tariffa onnicomprensiva
Anche dentro la fascia diretta esistono due regimi. Sotto i 200 kW puoi chiedere la tariffa onnicomprensiva. In questo caso il GSE ritira l’energia, la vende e ti paga un prezzo sulla produzione netta immessa. Così non devi occuparti del mercato elettrico. Tuttavia non è un obbligo. Infatti puoi scegliere il contratto per differenza anche sotto quella soglia. Per decidere conviene confrontare i due regimi sui tuoi profili orari.
Da 200 kW il contratto per differenza
Dai 200 kW in su vale il contratto per differenza a due vie. Tu resti titolare dell’energia e la vendi sul mercato. Il riferimento è il prezzo del Mercato del Giorno Prima nella tua zona. Per la Lombardia è la zona Nord. Funziona come un’altalena attorno a un prezzo fisso. Per esempio, se in un’ora il prezzo zonale scende sotto quello riconosciuto, il GSE ti versa la differenza. Se invece il mercato sale sopra, la differenza la restituisci tu.
Prezzo FER X fotovoltaico sotto 1 MW: ancora assente
ARERA lo fissa entro il 5 novembre
Ecco il limite più importante. Oggi il prezzo per l’accesso diretto nel definitivo non è stato pubblicato. Secondo il decreto lo fisserà ARERA con una delibera. Il termine è di 90 giorni dall’entrata in vigore, cioè il 5 novembre 2026. Inoltre l’Autorità può differenziarlo per taglia e tecnologia. Quindi diffida di chi ti presenta già una cifra precisa per il tuo impianto. E gli 80, 95 e 65 €/MWh che leggi in giro? Valgono solo per le aste sopra 1 MW, quindi non riguardano il tuo impianto da 500 kW.
Cosa valeva nel transitorio
Nel regime transitorio il fotovoltaico fino a 1 MW aveva 77 €/MWh, fissati dalla delibera ARERA 339/2025. In più le regioni del Nord, Lombardia compresa, avevano 10 €/MWh di maggiorazione. Nel decreto definitivo quella maggiorazione fissa è stata tolta. Al suo posto ci sono coefficienti locazionali per zona. Però servono solo a ordinare le graduatorie delle aste. Di conseguenza non cambiano il prezzo che incasseresti con l’accesso diretto.
Il FER X paga solo l’energia immessa
L’autoconsumo resta il valore principale
Il prezzo si applica alla produzione netta immessa in rete. L’energia che usi in capannone non riceve nulla. Il suo valore resta il risparmio in bolletta. Per questo l’autoconsumo energetico regge il business plan. Pensa al FER X come a una rete sotto l’eccedenza, non come al motore dell’investimento. Se lavori su due turni e consumi quasi tutto, l’incentivo pesa poco.
Alternativo al RID, cumulabile con una misura
Il FER X è alternativo al Ritiro Dedicato e allo Scambio sul Posto. Quindi per l’energia immessa scegli un solo canale. Inoltre puoi cumularlo con una sola altra agevolazione. Le opzioni sono tre: un contributo in conto capitale fino al 40%, un fondo di garanzia o di rotazione, un credito d’imposta sugli investimenti. In caso di cumulo, però, il prezzo si riduce in proporzione all’aiuto. Sull’iperammortamento fotovoltaico non c’è ancora un chiarimento ufficiale. Perciò va verificato caso per caso con il tuo consulente fiscale.
La finestra di ottobre vale sopra 1 MW
Manifestazione, cauzione e qualifica
Il 6 ottobre il GSE ha pubblicato i bandi della prima procedura competitiva. Le manifestazioni di interesse si presentano dalle 12:00 del 22 ottobre alle 12:00 del 6 novembre 2026. Il termine non è prorogabile. Entro la stessa ora va versata la cauzione, solo tramite il portale GIGA. Inoltre la qualifica preliminare va ottenuta entro il 30 novembre. La prima asta è attesa a dicembre. Se il tuo impianto sta sotto 1 MW, niente di tutto questo ti riguarda.
Domande frequenti su FER X fotovoltaico
Il FER X vale per un impianto da 300 kW?
Sì, se l’impianto è nuovo e rispetta i requisiti: accedi in modo diretto, dopo l’entrata in esercizio, con il contratto per differenza a due vie.
Sotto 1 MW devo presentare la manifestazione d’interesse?
No, la finestra dal 22 ottobre al 6 novembre riguarda solo gli impianti sopra 1 MW che partecipano all’asta.
Quanto paga il FER X fino a 1 MW?
Oggi non lo sappiamo: il prezzo lo fisserà ARERA entro il 5 novembre 2026, secondo i tempi previsti dal decreto.
Il FER X paga anche l’energia autoconsumata?
No, paga solo la produzione netta immessa in rete; l’energia autoconsumata vale come risparmio sulla bolletta dell’azienda.
Quanto dura il contratto FER X?
Dura 20 anni dall’entrata in esercizio, sia con la tariffa onnicomprensiva sia con il contratto per differenza.
Posso cumularlo con l’iperammortamento?
Non esiste ancora un chiarimento ufficiale su questo cumulo, quindi va verificato caso per caso con il consulente fiscale.
Vale se i lavori sono iniziati a luglio?
No, i lavori devono iniziare dopo il 7 agosto 2026: conviene verificare con il consulente la data di ogni ordine.
FER X fotovoltaico: cosa fare con un capannone lombardo
Il FER X fotovoltaico non cambia la regola di fondo: un impianto aziendale si giustifica con l’energia che consumi. Prima di tutto misura i consumi orari e stima quanta energia immetteresti davvero. Poi, se sei in media tensione sopra 100 kW, prevedi il CCI. Infatti l’obbligo CCI fotovoltaico chiede il controllore attivo già all’entrata in esercizio. Senza, l’autorizzazione alla connessione si blocca.
Finché ARERA non pubblica il prezzo, tratta il FER X fotovoltaico come un valore sull’eccedenza ancora da confermare. Se vuoi capire quanto pesa sul tuo caso, Wisenergy può fare una verifica tecnica partendo dalle tue bollette. Ti diremo con franchezza se conviene il FER X, il Ritiro Dedicato o puntare tutto sull’autoconsumo.